Willow nel Cammino SpiritualeIl fiore di Bach Willow nel Cammino Spirituale

Willow nel Cammino Spirituale. In floriterapia è un fiore molto importante, in quanto aiuta a scrollarsi di dosso l’amarezza e il rancore di quanto si è subito nella vita, soprattutto i fallimenti, le delusioni, gli insuccessi, le ingiustizie.

Floriterapia

Willow è un fiore di Bach utile a quelle persone profondamente amareggiate, che hanno avuto molte sconfitte e che non le hanno accettate.
Sono rimaste convinte che queste siano sempre state dovute unicamente alla sfortuna, o, peggio, alla responsabilità di altri, quando non alla loro cattiveria.
Il fiore di Bach Willow, in floriterapia, non vede mai le proprie responsabilità.

Floriterapia di Willow. Le persone che hanno bisogno di Willow guardano con invidia la vita di chi li circonda, che appare sempre più fortunata della loro.
E’ un fiore di Bach che non è in grado di guardare a se stesso e agli altri con equanimità, per questo non sa uscire dalla pesante gabbia di una rabbia segreta e rancorosa, che non solo avvelena, ma che impedisce anche un vero respiro spirituale.

In floriterapia Willow è un fiore di Bach ad azione molto profonda, che riporta velocemente la freschezza mentale ed emozionale.
E’ un fiore di Bach che fa capire che bisogna soprattutto voltare pagina, lasciare le vecchie amarezze e i vecchi insuccessi dietro le spalle, come un ricominciare a vivere più leggeri, lasciando andare i vecchi pesi, i vecchi fallimenti, le vecchie ingiustizie.

Il rimedio è da prendere soprattutto quando si sia subito qualcosa che si riteneva di non meritare, ingiustizie, prepotenze, sconfitte non meritate, a cui si resta legati sentendo di non aver avuto giustizia. Bisogna capire che sono cose che fanno parte anch’esse della vita, e lasciarsele dietro, con l’aiuto di questo fiore. Willow agisce infatti come uno “spazzino” dell’anima, la libera dal senso di oscurità proprio del rancore, giusto o ingiusto che sia.

In floriterapia Willow è un grande rimedio che aiuta ad accettare le prove, anche quando queste comportino di dover subire le ingiustizie e l’arroganza degli altri.