Larch nel DSM-IV

Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders

Fiore Larch nel DSM-IV. Profondamente insicuro, il fiore si paragona agli altri e si sente sempre inadeguato e meno preparato di loro. Questo lo porta a un’eccessiva prudenza e a molte rinunce.

Disturbi solitamente diagnosticati per la prima volta nell’ infanzia
e nella fanciullezza o nell’adolescenza
(Fiore Larch nel DSM-IV)

F91.8 Disturbo della condotta [312.8] – F91.9 Disturbo da comportamento dirompente non altrimenti specificato [312.9] – frustrazione per la propria vita, che appare senza sbocchi.

Disturbi dell’Umore
(Fiore Larch nel DSM-IV)

Disturbi depressivi
F 3x.x Disturbo depressivo maggiore [296.xx] – F34.1- 355 Disturbo distimico [300.4] – F 32.9 Disturbo depressivo non altrimenti specificato [311] – complesso di inferiorità, con sentimenti di inadeguatezza (Disturbo distimico), con convinzione razionalizzata di essere inferiore agli altri – depressione dovuta a sentimenti di inadeguatezza e di inferiorità.

Disturbi Sessuali e dell’Identità in Genere
(Fiore Larch nel DSM-IV)

Disfunzioni sessuali
F52.2 Disturbo dell’eccitazione sessuale femminile [302.72] – F52.2 Disturbo maschile dell’erezione [302.72] – F52.3 Disturbi dell’orgasmo femminile [302.73] – F52.3 Disturbi dell’orgasmo maschile [302.74] – F52.4 Eiaculazione precoce [302.75] – F52.9 Disfunzione sessuale non altrimenti specificata [302.70] – ansia sessuale per timore di fallimento.

Parafilie
F65.2 Esibizionismo [302.4] – F65.4 Pedofilia [302.2] – F65.5 Sadismo Sessuale [302.84] – desiderio di sentirsi potenti con un partner più indifeso, per compensare la segreta insicurezza.

Disturbi dell’identità in genere
F64.2 Disturbo d’identità in genere in bambini [302.6] – F64.0 Disturbo d’identità in genere in adolescenti o adulti [302.85] – F64.9 Disturbo dell’Identità di genere non altrimenti specificato [302.6] – F52.9 Disturbo Sessuale non altrimenti Specificato [302.9] – sensazione o idea fissa che la propria inadeguatezza sia dovuta all’appartenenza biologica a un sesso che non corrisponde al proprio.

Disturbi di personalità
(Fiore Larch nel DSM-IV)

Disturbi di personalità del gruppo C
F60.7 Disturbo dipendente di personalità [301.6] – inibizione, con sentimenti di inadeguatezza, ipersensibilità ai giudizi negativi, paura del rifiuto, di sembrare ridicoli e di essere umiliati – insicurezza nelle relazioni affettive, per cui si resta bloccati – sentimenti di inadeguatezza nelle relazioni nuove.

Altre condizioni che possono essere oggetto di attenzione clinica
(Fiore Larch nel DSM-IV)

Problemi correlati a maltrattamento e abbandono
T74.1 Maltrattamento fisico del bambino [V61.21] – T74.2 Abuso sessuale del bambino [V61.21] – T74.1 Maltrattamento fisico dell’adulto [V61.1] – T74.2 Abuso sessuale dell’adulto [V61.1] – T74.0 Abbandono del bambino [V 61.21] – per evitare che si sviluppi un’immagine svalutata di se stessi (vittima).

Il DSM-IV

DSM è la sigla, inglese, del Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.
In questo manuale la classificazione delle malattie mentali si basa sulla sintomatologia, prescindendo da caratteristiche personali del paziente. Non si tiene però nemmeno conto delle teorie e delle scuole psichiatriche esistenti, si raggruppano solo i sintomi con criteri statistici, in base alla loro frequenza nelle patologie. È quindi soprattutto un ottimo testo di consultazione veloce, estremamente utile per la comunicazione tra professionisti.

La prima edizione di questo manuale, il DSM-I, uscì nel 1952, a cura dell’American Psychiatric Association (APA), con poco più di 100 voci. Seguì poi l’edizione del 1968 (DSM-II), quella del 1980 (DSM-III), per arrivare, nel 1994 al DSM-IV. Questa edizione (nella revisione del 2000) ci mostra oggi il grande sviluppo che ha avuto questo testo in ambito psichiatrico, presentandoci la descrizione di più di 350 patologie.

La classificazione dei disturbi è di tipo categoriale, i disturbi sono presentati in classi, con insiemi di criteri descrittivi. Disturbi e malattie sono classificati secondo la somiglianza con i prototipi delle categorie, con un numero prefisso di criteri. Per la diagnosi non è richiesto che questi criteri siano tutti presenti, ma ogni categoria ne ha un numero prefissato.

Sappiamo che non esistono netti confini tra i disturbi mentali, l’intelligenza del DSM-IV è anche quella di non proporsi alla classe psichiatrica in modo rigido, ma soprattutto come un grande affresco che renda possibile orientarsi tra i vari disturbi del paziente a suo vantaggio.

Il DSM-IV divide i disturbi mentali in 5 assi:
Asse 1 – Disturbi clinici; possibili condizioni oggetto di attenzione; patologie temporanee non strutturali; disturbi imputabili a patologie extracerebrali.
Asse 2 – Disturbi di personalità e ritardo mentale, stabili, strutturali.
Asse 3 – Malattie generali e disordini fisici.
Asse 4 – Problemi psicosociali e ambientali che possono determinare o aggravare il disordine psichico.
Asse 5 – Valutazione generale del funzionamento psichico del paziente.