I Fiori di Bach nel DSM-IV

Guida alla prescrizione dei Fiori di Bach
secondo la classificazione del DSM-IV

(I Fiori di Bach nel DSM-IV)

Presentiamo la prescrizione (I Fiori di Bach nel DSM-IV). Alcuni aspetti psichici dei fiori di Bach vanno infatti ben oltre la prima evidente prescrizione per gli stati d’animo negativi, ma possono raggiungere aspetti sottili dell’organizzazione della psiche stessa. Sono quindi riferibili sia a disturbi psichiatrici propriamente detti (Asse I del DSM-IV), che ai disturbi di personalità (Asse II del DSM-IV).

I fiori di Bach non vengono suggeriti come una “cura psichiatrica”, ma, nello spirito della Floriterapia di Bach, come un supporto allo spirito, per aiutarlo a liberarsi dei propri atteggiamenti negativi, per quanto gravi possano essere. I fiori non agiscono infatti come gli psicofarmaci, ma se sono ben individuati possono rafforzare, o far nascere nel paziente, il desiderio di uscire dalla malattia e di costruire una propria pienezza di vita. In quest’ottica possono rendere più collaborativo il rapporto con il terapeuta, a cui si raccomanda, in questo caso, di dare la massima attenzione alle comunicazioni del paziente. Perché chi assume i fiori di Bach inizia ad avere nuove percezioni di se stesso, sogni più vividi e nuovi insigth sulla propria infanzia e sulla propria famiglia d’origine.

 (I Fiori di Bach nel DSM-IV)

Indicazioni generali

Spesso una sindrome non si presenta isolata ma accompagnata da altri disturbi. Qui diamo l’indicazione dei rimedi per singoli disturbi o sintomi. Dove si volessero trattare più disturbi associati, bisogna ricorrere a un cocktail che comprenda: i rimedi per i sintomi comuni ai due o più quadri patologici che si desiderano trattare, più eventuali altri rimedi riferiti a sintomi specifici.

Una boccetta con un cocktail di fiori dura in genere circa un mese, poi eventualmente si cambia qualche fiore. La dose da assumere è di circa 4 gocce 4 volte al giorno, di una boccetta che non dovrebbe superare il numero di 5 o 6 fiori.
Se il paziente sta assumendo psicofarmaci, la sua reazione ai fiori viene rallentata, per cui si tende a consigliare di prendere i fiori anche 6 o 7 volte nella giornata, e in genere il coktail non si cambia prima di 2 o 3 mesi.
L’approccio di Bach alla malattia è fenomenologico, quindi tranne che per pochi isolati casi, non è importante l’eziologia del disturbo quanto le modalità con cui esso si presenta.

(I Fiori di Bach nel DSM-IV)

Le indicazioni fisse dei fiori di Bach qui sono poche:
Crab Apple – è uno stabilizzante psichico, sempre utile nelle psicosi.
Centaury ed Elm – rinforzano il senso del proprio Io.
Star of Bethlehem – è sempre da prescrivere in caso di traumi, antichi o recenti, di qualsiasi natura.
Crab Apple e Star of Bethlehem – associati, sono sempre da prescrivere ove vi sia, o vi sia stato, un abuso o uso massivo di sostanze chimiche, psicofarmaci compresi.

(I Fiori di Bach nel DSM-IV)

Agrimony – è organizzato sull’evitamento del confronto e del conflitto. Può presentare disturbi dell’affettività (umore ipertimico, ambivalenza affettiva; sindromi ansiose); dell’istintualità (parafilie, bulimia); della volontà (compulsività orale); della psicomotricità (agitazione).
Aspen – l’Io è molto fragile, si decompensa anche per autosuggestione. Può presentare disturbi della percezione (iperestesia, pareidolia, percezione delirante, atmosfera delirante; illusioni uditive, ottiche, olfattive, somatiche, viscerali; delirio); disturbi della forma del pensiero (dissociazione, pensiero anacastico); disturbi del contenuto del pensiero (delirio religioso, di  persecuzione, di nocumento, atmosfera di persecutorietà); della coscienza e della coscienza dell’Io (alterazioni crepuscolari dello stato di coscienza, stato confusionale o delirium, alterazione onirica della coscienza, depersonalizzazione); dell’attenzione (iperprosessia); dell’affettività (fobia, sindromi ansiose, panico); dell’orientamento (disorientamento spaziale).
Beech – rigido e in difensiva, aggredisce per non esserlo a propria volta. Può presentare disturbi dell’affettività (disforia, irritabilità).
Centaury – estremamente fragile, manca di autostima e di forza di volontà. Può presentare disturbi dell’affettività (ambivalenza affettiva, ansia) e dell’istintualità (Masochismo). Può essere utile per mobilitare le energie affermative dell’Io.
Cerato – profondamente insicuro, può presentare disturbi dell’affettività (sindromi ansiose).
Cherry Plum – è il rimedio del crollo nervoso che segue l’eccesso di tensioni e di pressioni, interne o di natura esteriore. In un soggetto esaurito le percezioni possono essere alterate fino a scatenare l’illusione e il delirio, (iperestesia, sindromi ansiose, eco del pensiero); alterazioni della forma del pensiero (pensiero anacastico), del contenuto del pensiero (delirio, percezione delirante); della coscienza (stato confusionale, alterazione onirica della coscienza); dell’attenzione (iperprosessia); dell’affettività (disturbi fobici, panico, manifestazioni parossistiche di ansia); della volontà (compulsioni di controllo, compulsività).
Chestnut Bud – può presentare disturbi dell’intelligenza (ritardo mentale, deficit intellettivo); della coscienza (ampliamento dello stato di coscienza); dell’attenzione (distrazione, ipoprosessia); della volontà (compulsività). Il rimedio sembra svolgere inoltre un’azione incentivante sulla capacità di strutturare la coscienza e di promuoverne lo sviluppo, rallentando i processi che portano all’atrofia cerebrale.
Chicory – può presentare disturbi dell’affettività (sindromi ansiose e di controllo) e dell’istintualità (bulimia).
Clematis – può presentare alterazione dei caratteri della percezione (illusione da disattenzione, sonnolenza, pareidolia); disturbi della memoria (amnesia); della forma del pensiero (inibizione idetica); del contenuto del pensiero (delirio); dell’intelligenza (ritardo mentale); della coscienza (letargia, alterazioni crepuscolari dello stato di coscienza, disturbi dissociativi); dell’attenzione (distrazione, ipoprosessia), della volontà (abulia).
Crab Apple – rigido, fobico, ossessivo, può presentare alterazione dei caratteri della percezione (allucinazioni olfattive); disturbi della forma del pensiero (circostanzialità, pensiero anacastico); della coscienza (disturbi dissociativi); dell’attenzione (ipeprosessia); dell’affettività (fobie); della volontà (compulsività); dell’istintualià (bulimia, avversione sessuale).
Elm – può presentare disturbi dell’affettività (sindromi ansiose). Il rimedio aiuta la strutturazione dell’Io.
Gentian – passivo, sfiduciato, scoraggiato, può presentare disturbi dell’affettività (depressione).
Heather – può accedere alla fase maniacale o ipomaniacale portando all’enfatizzazione un io già ipertrofico, fino a essere incapace di una decodificazione dell’ambiente esterno, che viene investito proiezioni narcisistiche, reagendo ad esso secondo l’investimento  (narcisistico) del bisogno di attenzione e di approvazione. Può presentare disturbi della forma del pensiero (accelerazione idetica, circostanzialità, dissociazione del pensiero); dell’affettività (ansia); dell’espressione (prolissità, perseverazione).
Holly – profondamente leso nell’affettività, può attribuire carattere avversivo e persecutorio all’ambiente, proiettandovi la propria distruttività anche fino allo stato paranoide. Può presentare disturbi  del contenuto del pensiero (percezione delirante, delirio di persecuzione, delirio di gelosia) e dell’affettività (disforia, irritabilità).
Honeysuckle – può presentare disturbi della memoria (amnesia selettiva, confabulazione); della coscienza (alterazioni crepuscolari dello stato di coscienza); dell’attenzione (ipoprosessia).
Impatiens – può presentare disturbi della coscienza (ampliamento dello stato di coscienza) e dell’affettività (disforia, irritabilità).
Larch – può presentare disturbi dell’istintualità (disfunzione sessuale).
Mimulus – la sua naturale ipersensibilità sensoriale può fargli esperire rumori, luce e colori troppo intensi e disturbanti, fino a causare cefalea e stati confusionali moderati. Può presentare alterazione dei caratteri della percezione (iperestesia); disturbi dell’affettività (fobia, ansia di anticipazione); dell’espressione (inibizione dell’espressione).
Mustard – può esperire un sentimento di estranietà verso l’ambiente, anche quello familiare, accompagnato da un sentimento profondo d’angoscia. Può presentare alterazione dei caratteri della percezione (ipoestesia); disturbi della forma del pensiero (inibizione idetica); della coscienza dell’Io (depersonalizzazione); dell’attenzione (ipoprosessia); dell’affettività (depressione, apatia); della volontà (abulia).
Olive – a causa di eccessivo protrarsi dello stress può presentare un disinvestimento affettivo negli oggetti d’attaccamento; alterazione dei caratteri della percezione (ipoestesia, illusioni per affaticamento); disturbi della forma del pensiero (rallentamento idetico); dell’attenzione (ipoprosessia); dell’istintualità (disfunzione sessuale).
Pine – è il rimedio dell’autocolpevolizzazione con svalutazione di se stessi. Può presentare disturbi dell’affettività (forme ansiose) e dell’istintualità  (masochismo, parafilie).
Red Chestnut – può presentare disturbi dell’affettività (ansia).
Rock Rose – la paura dell’annientamento giace nell’inconscio e bastano stimoli modesti a sollecitarla. Può presentare alterazione dei caratteri della percezione (allucinazioni uditive, olfattive, visive con crisi di panico); disturbi dell’affettività (ansia). Il rimedio può sbloccare una situazione alla cui radice ci sia una profonda paura, anche inconscia, del periodo intrauterino.
Rock Water – rigido e narcisistico, può presentare disturbi dell’istintualità (anoressia nervosa).
Scleranthus – a causa della sostanziale disarmonia, può presentare alterazione dei caratteri della percezione (allucinazioni uditive, visive, olfattive, gustative, somatiche); disturbi del contenuto del pensiero (delirio); della coscienza (stato confusionale); dell’affettività (ambivalenza e labilità affettive).
Star of Bethlehem – è il rimedio del blocco dovuto a trauma. Può presentare disturbi della memoria (amnesia dissociativa) e dell’affettivià (depressione).
Sweet Chestnut – può esperire un sentimento di estraneità anche verso l’ambiente familiare accompagnato da un sentimento profondo d’angoscia. Può presentare disturbi della coscienza (depersonalizzazione); disturbi dell’affettività (depressione).
Vervain – Può presentare disturbi dell’affettività (ansia) e varie forme di ipervalutazione del proprio Io.
Vine – sicuro di sé fino all’arroganza, può presentare disturbi della coscienza (ampliamento dello stato di coscienza); dell’affettività (disforia, umore ipertimico, irritabilità) e dell’istintualità (parafilie).
White Chestnut – Può presentare disturbi della forma del pensiero (accelerazione idetica, circostanzialità, pensiero anacastico); della coscienza (alterazioni crepuscolari dello stato di coscienza); dell’attenzione (iperprosessia); dell’affettività (ansia); dell’espressione (prolissità, persevrazione).
Wild Rose – può esperire un sentimento di estraneità verso l’ambiente, anche quello familiare, senza sentimento di angoscia. Può presentare alterazione dei caratteri della percezione (ipoestesia); disturbi della forma del pensiero (rallentamento idetico); della coscienza dell’Io (depersonalizzazione); dell’attenzione (ipoprosessia); dell’affettività (depressione, apatia); della volontà (abulia); della psicomotricità (rallentamento psicomotorio).
Willow – può essere presente nelle varie forme depressive; nella convinzone di essere oggetto di discriminazione (disturbo paranoide di personalità); nei disturbi della personalità (disturbo antisociale di personalità; disturbo narcisistico di personalità; disturbo borderline di personalità; disturbo evitante di personalità).

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