Fiore di Bach ScleranthusIl fiore di Bach Scleranthus annuus è lo scleranto, famiglia delle cariofillacee.
E’ il fiore n. 28, Guaritore, estratto con il metodo del sole.

Botanica
Minuscola piantina cespugliosa, annuale, ricoperta da corti peli. I suoi fusti sono talmente sottili e filiformi da sfuggire allo sguardo, l’aspetto è secco e aggrovigliato, contorto. La pianta può arrampicarsi, ma in genere cresce distesa sul terreno. È considerata un’erbaccia nelle culture dei cereali.
Rami, foglie e fiori di Scleranthus crescono a coppia, protendendosi sempre in due direzioni diverse.
Fiorisce da giugno a ottobre, con fiori più piccoli di 4 mm, verdi e privi di petali, costituiti da sepali il cui margine è bianco e secco, parzialmente fuso con quelli vicini.

Principali parole chiave di Scleranthus
Alternanza – Instabilità – Indecisione – Insicurezza – Cinetosi – Disturbi della coordinazione motoria – Isteria – Stati di esaurimento.

Sintesi dello stato disarmonico di Scleranthus
Scleranthus manca soprattutto di centralità. Tutto, pensieri, sintomi, l’umore e i desideri stessi, cambiano continuamente e si alternano anche con il loro contrario.
Questa mancanza di una stabilità interiore rende difficili le scelte, perché il fiore desidera tutto, anche se in modo alterno, e non riesce a rinunciare a nulla, restando indeciso tra due cose anche per mesi, se non anni: è questo aspetto che lo fa figurare tra i fiori dell’incertezza.

Scleranthus non sa cosa sia la costanza, e non si può quasi fare alcun affidamento su di lui.

Principali aspetti della struttura della personalità (psicodinamica di Scleranthus)
Il fiore ha un io fragile, perché manca di un’identità precisa (che ricerca in elementi esterni) e non ha una buona immagine di sé, in quanto si percepisce spesso incapace di stabilizzare la propria vita.
La problematica personale sottrae energia all’ideale (super-io) e non ci sono mete particolari da raggiungere. La ricerca del piacere, inteso come benessere, è importante, ma in modo confuso, indeterminato.

Cosa evita Scleranthus
Il rischio; la responsabilità personale.

Psicosomatica di Scleranthus
Lo stato d’allarme insorge acutodi fronte alle scelte, come crisi di ansietà, in un’altalena di calma e di riacutizzazione. Il fiore non regge la tensione, che cerca di scaricare nell’agitazione, con attacchi isterici e con pianti.
La fase di esaurimento si presenta periodicamente, con picchi depressivi e sentimento di essere perduti.

Stato positivo di Scleranthus
Scleranthus agisce soprattutto sul mentale, permettendo di padroneggiare le emozioni.
Aiuta a centrarsi, a trovare il contatto con se stessi, a maturare.
La maggiore chiarezza consente di fare le proprie scelte rapidamente, ogni volta che occorra, perché migliora la capacità di concentrazione e si riesce a cogliere la via giusta tra due possibilità.
Si percepisce la vita con maggiore saggezza, non più come contrapposizione tra opposti, ma come un insieme di polarità, aventi tutte un versante positivo.

Utilità di Scleranthus
Il rimedio agisce sul vago, è elettivo per il mal d’auto e il mal di mare, la labirintite, le vertigini e il vomito (anche in gravidanza).
È ottimo per aiutare a conquistare la coordinazione motoria negli adolescenti che crescono troppo velocemente.
È utile nell’isteria, soprattutto per le crisi in cui si alternano pianto e riso.
È utile in tutte le forme di esaurimento e può aiutare a sostenere l’io nelle psicosi.
Facilita l’adattamento in generale ed è uno stabilizzante dell’umore.
Fa parte dei rimedi che aiutano a riprendersi dagli stati di esaurimento.

Differenziare Scleranthus soprattutto da
Cerato: per l’insicurezza nelle scelte, temendo di sbagliare per propria responsabilità.
Mustard:per la ciclicità.
Wild Oat:per la difficoltà a costruire nel concreto, che con il tempo causa frustrazione.