Posologia dei fiori di Bach

Preparazione e somministrazione dei Fiori di Bach

Per la posologia viene effettuata la raccolta dei fiori al mattino sul presto, quando la pianta ha assorbito l’energia del sole ma non ha ancora sofferto per l’eccessivo calore. E’ importante che la giornata sia soleggiata e non nuvolosa.

Posologia dei fiori di Bach | Gentian

I metodi di estrazione sono due: quello del sole e quello della bollitura. La raccolta dei fiori è la stessa, si fa con i rametti della stessa pianta, evitando di toccare i fiori con le mani per non contaminarli energeticamente.
Per il metodo del sole i fiori vanno posti in una vaschetta di vetro sterile, piena di acqua di fonte e posta ai piedi della pianta stessa, dove resteranno fino a che i petali inizieranno a mostrare i primi segni di marcescenza. Per l’estrazione con il metodo della bollitura (che si usa per i fiori legnosi, o nei mesi dell’anno in cui il sole non arriva con il suo massimo vigore) i fiori vanno invece posti in contenitori di coccio e bolliti con fuoco a legna per circa mezzora.
Con questi procedimenti si ottiene l’estratto base, che viene versato in piccoli contenitori di vetro (stock bottle) a cui si aggiunge come conservate alcol a circa 42 gradi (in genere cognac), in misura variabile dal 30 al 50 %, o anche meno.
Da questo momento il rimedio è pronto per essere somministrato, dopo essere stato diluito in dose infinitesimale (nota.1), nella ragione di poche gocce, in genere due per rimedio, in boccettine da 20 o 30 ml, che a loro volta devono contenere acqua pura addizionata di un 30 o 50 % di alcol, o anche meno se il rimedio non si deve conservare a lungo.

Assunzione dei fiori di Bach

Le gocce vanno assunte lontano dai pasti, almeno 15 minuti prima e 30/40 minuti dopo aver mangiato.
Le dosi consigliate da Bach sono di circa 4 gocce 4 volte al giorno, da somministrare sotto la lingua (sub linguali). Se ritenuto necessario, in caso di crisi acute, si può arrivare anche a 6 e più assunzioni giornaliere.
Per i bambini e le persone con problemi alcol correlati è bene utilizzare come conservante l’aceto di mele invece del cognac o di altro alcolico.
La cura va proseguita fino alla cessazione dei sintomi, e la frequenza di assunzione va gradatamente diminuita, man mano che i sintomi regrediscono.

nota 1. Nella dottrina omeopatica viene così definita una diluizione in cui non sia più rintracciabile chimicamente la sostanza base da cui si è partiti. L’azione diventa così energetica (elettromagnetica) e non più solo chimica come nella medicina allopatica.