Fiore di Bach MimulusIl fiore di Bach Mimulus è il Mimulus guttatus, mimolo giallo, famiglia delle scrophulariacee.
E’ il fiore n. 20, Guaritore, estratto con il metodo del sole.

Botanica
Pianta erbacea acquatica perenne che cresce lungo stagni, canali e acquitrini. Può diventare anche invasiva.
Ha i fusti eretti e le radici ben ancorate al terreno. Gli steli corrono orizzontali sull’acqua, sfiorandola, raddrizzandosi alle sommità, per non sommergere i fiori.
Mimulus fiorisce da giugno a ottobre, con fiori bilabiali dalle grandi corolle gialle fuse insieme. Il labbro inferiore è macchiettato di rosso e dalla bocca si protende lo stigma, come una piccola lingua divisa in due lobi.

Principali parole chiave di Mimulus
Paura di tutto quello che potrebbe far soffrire: morte, novità, sconosciuti, folla, futuro; ma anche di prendere laereo, la nave, l’ascensore, l’auto – Tutte le paure, grandi e piccole, chiare e descrivibili, del quotidiano – Ricerca di protezione – Timidezza – Balbuzie – Eritrosi al volto, per timidezza – Fobie – Ipersensibilità al freddo, al chiasso, alla rudezza – Paura della solitudine – Soggezione.

Sintesi dello stato disarmonico di Mimulus
Il fiore ha tutte le paure, grandi e piccole, chiare e descrivibili, del quotidiano, perché fondamentalmente teme non solo il dolore, ma anche ogni disagio.
Le sue paure non sono capricci, Mimulus è fragile di costituzione, è incapace di adattarsi anche a stress brevi, e quindi, se vi si espone, facilmente si sentirà male (spesso cefalea). Sta male anche quando si trova esposto al freddo o all’umido, ad ambienti rumorosi, e fumosi, o anche alla compagnia prolungata di persone rudi e chiassose.

Oltre che dalla paura, il fiore è connotato da una profonda timidezza, e quando si sente addosso gli occhi degli altri, si blocca, balbetta, arrossisce. Se gli è possibile, cerca di ritirarsi e di andarsene. La sua timidezza blocca soprattutto la parola, anche fino alla balbuzie o al mutacismo.
Il fiore ha un rapporto ambiguo con la solitudine, ne ha bisogno per ritemprarsi dallo stress delle sue tensioni, ma nello steso tempo la teme, perché da solo si sente senza protezione.

Fondamentalmente fragile e impaurito un po’ da tutto, Mimulus cerca di stringere legami con persone sicure e protettive, anche se spesso la loro forza può dargli soggezione.

Principali aspetti della struttura della personalità (psicodinamica di Mimulus)
L’io del fiore è estremamente fragile, involuto e infantile, dipendente dalla protezione degli altri. Mimulus non ha ideali, di suo non è costruttivo nel mondo (può diventarlo solo quando ha una solida protezione) ma cerca solo la sua sicurezza. Il suo senso di identità è ristretto a pochi elementi e non dà autosostegno, anche perché la sofferenza per i tanti limiti lo rende un po’ negativo. Il fiore vive come un bambino, cercando tra gli altri un adulto che lo capisca e lo protegga. Non si difende dal piacere, ma lo pone in secondo piano rispetto al bisogno emotivo di tranquillità.

Cosa evita Mimulus
Il confronto con gli aspetti duri del mondo e con gli altri; i disagi reali.

Psicosomatica di Mimulus
Mimulus vive continuamente in uno stato di allarme, come cronicizzato, che diventa acuto di fronte alla richiesta di esporsi e all’aggressività degli altri.
Non regge bene lo stress e scarica le tensioni con pianti liberatori, ma si depaupera rapidamente.

Stato positivo di Mimulus
Il rimedio agisce sul piano emotivo, rendendo più autonomi e rafforzando, e smontando così le paure anche a livello mentale.
Questo permette di avere meno timori e di potersi confrontare con tanti aspetti del mondo primi sfuggiti.
Raramente però il tipo Mimulus si libera completamente delle sue paure, spesso diviene solo capace di gestirle, smettendo di farsene schiacciare.

Utilità di Mimulus
È utile nel vaginismo; nell’agorafobia; nella claustrofobia; nel bolo isterico; nel colon irritabile.
È sempre utile alle persone bloccate e poco combattive.
È un buon rimedio per l’ansia.

Differenziare Mimulus soprattutto da
Agrimony: per la tendenza a spezzare le tensioni e a evitare le liti.
Aspen: per lo stato permanente di paura.
Beech: per l’incapacità di riconoscersi nel mondo, che sembra negarli con la sua rozzezza.
Centaury: per la mancanza di affermatività e la facilità ad essere schiacciati dagli altri.
Clematis: per l’incapacità di riconoscersi nel mondo, che sembra negarli con la sua rozzezza.
Larch: per il generale senso di blocco; per lo spirito rinunciatario e per la ricerca di sicurezza.
Pine: per il generale senso di blocco e per lo spirito rinunciatario.
Red Chestnut: per il bisogno della presenza dell’altro per essere sereni.
Star of Bethlehem: per la tendenza a ritirarsi dal mondo.
Water Violet: per la tendenza a ritirarsi nel proprio microcosmo a causa degli aspetti grevi del mondo.
White Chestnut: per il disorientamento di fronte ai problemi da affrontare.