Fiore di Bach HollyIl fiore di Bach Holly è l’Ilex aquifolium, agrifoglio, famiglia delle aquifoliacee.
E’ il fiore n. 15, Assistente Spirituale, estratto con il metodo della bollitura.

Botanica
Arbusto sempreverde, a volte albero, dalle foglie dure, coriacee e spinose. Cresce nelle zone temperate e al nord, specie nei boschi di faggio e di quercia. Oggi allo stato libero è abbastanza raro.
Fiorisce tra aprile e maggio, con piccoli fiori in grappoli, bianchi o bianco rosati.

Principali parole chiave di Holly
Tormento – Gelosia – Invidia – Distruttività – Litigiosità – Diffidenza – Astio – Odio
– Aggressività – Brutalità – Permalosità – Asocialità – Disprezzo – Chiusura – Egoismo
– Sadismo – Vendetta – Violenza – Stati paranoidi.

Sintesi dello stato disarmonico di Holly
Holly è un fiore tormentato, segnato da un malessere che non si risolve. Il fiore ne cerca la soluzione nei rapporti, ma non la può trovare, perché non sa abbandonarsi all’amore.
Nella coppia è geloso, convinto che il partner stia sempre per tradirlo (anche con il pensiero) e le sue scenate sono proverbiali, violente, offensive, distruggono i rapporti.
È un fiore invidioso di tutto, convinto che quello che hanno gli altri non lo meritino.

Questo fiore, egoista, indifferente ai bisogni degli altri, è sostanzialmente in guerra con tutti. È distruttivo nei rapporti, insoddisfatto del partner e degli amici più stretti, che mette continuamente alla prova. È irritabile, aggressivo, astioso, litigioso, violento. Non riesce ad apprezzare nulla, a stimare nessuno. Tutto con lui può diventare motivo di lite, perché è anche molto permaloso.

Dietro tutto questo, il fiore è anche convinto di essere superiore agli altri, e il suo gioco preferito è quello di analizzare i difetti e le mancanze degli altri.

Principali aspetti della struttura della personalità (psicodinamica di Holly)
L’io è molto forte, affermativo, autocentrato e rigido, il senso di sé altamente positivo, ma come superiorità, in una sfida agli altri (da cui, segretamente, il fiore ritiene di non poter essere amato).
L’ideale (super-io) è personale e cerca di compensare il dubbio su se stessi imponendo una grande immagine di superiorità. La sfera del piacere è anch’essa forte, come fame d’amore, e resta inappagata a causa della diffidenza del fiore.

Cosa evita Holly
Non fidandosi e non abbandonandosi, il rischio di prendere coscienza delle proprie profonde difficoltà e paure affettive.

Psicosomatica di Holly
Il fiore vive in uno stressante stato di tensione, cronicizzato, che raggiunge un acme facilmente, di fronte a quello che il fiore reputa provocatorio. La tensione è logorante, mal sopportata, e la scarica con l’ira e la litigiosità.
La fase di esaurimento viene raggiunta spesso, come uno stato di estrema prostrazione fisica, con l’alterazione mentale, con stati di gelosia parossistica e stati paranoidi.

Stato positivo di Holly
Il rimedio agisce soprattutto sulle emozioni, rasserenando il mentale.
Aiuta ad amarsi, e di conseguenza a essere comprensivi con gli altri.
Il fiore apre il cuore, aiuta a risolvere i nodi della rabbia, dell’ostilità verso le persone più fortunate, del senso di inferiorità; soprattutto insegna ad amare.
Aiuta a perdonare, a reggere fiduciosi il tempo in cui non si è ancora trovato l’amore.

Holly è il fiore dell’Amore Cristico
Aiuta a capire i motivi delle persone che hanno ferito, e dona l’apertura a una grande ricchezza interiore.

Utilità di Holly
Il rimedio può essere utile negli stati infiammatori e irritativi della cute, quali l’acne rosacea; nelle eruzioni cutanee di qualsiasi natura, anche allergiche o infettive; nel colon irritabile.
È spesso utile negli stati paranoidi, quando si sospetta che gli altri aspettino solo l’occasione di tradire e/o aggredire.
Nelle malattie terminali aiuta a perdonare i propri nemici, e quindi ad andarsene con maggiore serenità e dolcezza.

Differenziare Holly soprattutto da
Agrimony: per il tormento che non si risolve, senza una causa apparente.
Beech: per l’atteggiamento negativo verso gli altri.
Chicory: per essere perennemente insoddisfatti dei propri cari e degli altri in genere.
Pine: perché sembrano provenire entrambi da bambini che non sono stati amati.
Vine: per la diffidenza verso i sentimenti.
Willow: per il sostanziale atteggiamento di astio e di rivalsa verso gli altri, che ritengono più favoriti dalla sorte senza merito.