Fiore di Bach AspenIl fiore di Bach Aspen è il Popolus tremulo, il  pioppo, della famiglia delle salicacee
E’ il fiore n. 2, Assistente Spirituale, estratto con il metodo della bollitura.

Botanica
Aspen è il più piccolo e il meno longevo dei pioppi; resta snello, non diventa mai un albero robusto.
Ha le foglie tondeggianti e glabre, con il picciolo piccolo rispetto alla foglia, così che questa oscilla al minimo soffio di vento, facendo come emettere un sussurrìo a tutto l’albero.
Fiorisce tra marzo e aprile, i fiori si presentano in amenti penduli, con colori diversi per i femminili e i maschili.

Principali parole Chiave di Aspen
Paure vaghe di origine sconosciuta, difficili da definire – Paura del buio, della morte, degli spiriti, delle ritorsioni, dell’ignoto – Attacchi di panico – Incubi notturni – Presagi negativi – Sonnambulismo.

Sintesi dello stato disarmonico di Aspen
Quando il quadro disarmonico di Aspen è profondo, il fiore soffre di incubi e di continui attacchi di panico, senza causa apparente. Sono infatti dovuti, ci dice Bach, alla sua ipersensibilità, che gli fa registrare le energie negative dell’ambiente e degli altri.

Aspen può essere pieno di paure, tutte abbastanza indefinibili: può avere l’impressione (specie al buio) di essere seguito da presenze negative, di intravedere spettri, ecc.
Teme il buio e deve dormire sempre con una piccola luce accesa. Il suo sonno è leggero, disturbato da incubi la cui aura può perdurare a lungo, anche rendendolo inquieto per intere giornate. Soprattutto nell’infanzia, Aspen può avere episodi di sonnambulismo.

Le paure rendono la persona profondamente insicura e la fanno vivere in uno stato di ansia quasi permanente, con la sensazione che tutto quello che ha, cose e situazioni, sia precario, sempre a rischio di essere perduto, come se nella sua vita stesse sempre per accadere qualcosa di terribile.

Principali aspetti della struttura della personalità (psicodinamica di Aspen)
L’io è fragile, poiché il fiore perde facilmente il senso di sé e della realtà, così che la sua attenzione deve spostarsi sul problema della sopravvivenza emotiva, sottraendo energia al confronto con il mondo esterno. Anche l’insicurezza, primaria, di cui il fiore soffre, può portarlo a rinunciare alle ambizioni (super-io) e a chiudersi.
Non ci sono moralismo e rifiuto del piacere, ma nemmeno la sua ricerca attiva: l’economia del fiore si gioca tutta sullo sforzo di rimanere in piedi in mezzo alle sue paure, come un bambino alla mercé del mondo.

Cosa evita Aspen
Il fiore evita di affrontare quello che gli accade e di cercare di capirne le cause e l’origine, poiché ha paura della sua stessa paura, teme di esserne risucchiato.

Psicosomatica di Aspen
La tensione è alta, più o meno cronicizzata e logorante, poiché il fiore vive continuamente in stato di allarme. Non regge lo stress nervoso che ne deriva, può scaricare un po’ di tensione con il pianto, ma si depaupera rapidamente, con crolli energetici che lo lasciano stremato e come svuotato.

Stato positivo di Aspen
Il rimedio agisce soprattutto sul mentale, liberandolo dalle ombre.
Si superano l’angoscia e la paura, nasce il coraggio di guardare l’ignoto e gli oscuri presentimenti diventano percezioni consapevoli sul mistero dell’esistenza di altre dimensioni, senza più temerli.
In un individuo Aspen molto rappresentato, la sensibilità può diventare sensitività positiva.

Utilità di Aspen
Lo stress del fiore si scarica facilmente sullo stomaco, facendone un rimedio spesso utile in tutti i disturbi gastrici.
È spesso un calmante delle aritmie cardiache; può aiutare chi soffre di asma, di nausee e di vertigini.

Differenziare Aspen soprattutto da
Cherry Plum: per gli stati ossessivi di paura.
Impatiens: per l’affanno dovuto al senso di fretta interiore.
Mimulus: per lo stato permanente di paura.
Rock Rose: per gli attacchi di panico e gli incubi notturni.