Fiori di Bach nel Cammino Spirituale

 

Convegno Armonia tra Cielo e Terra
Firenze, 5 e 6 novembre 2011

I Fiori di Bach nel Cammino Spirituale

A cura della Prof. Claudia Valsecchi

Cosa richiede un cammino spirituale? Sicuramente capacità d’amore, generosità, gentilezza con il prossimo, preghiera e/o meditazione, modestia, bontà: in tutte le culture e le religioni parlano d’amore, di fratellanza, di rispetto verso tutto quello che è stato creato.

Ma per seguire una via spirituale servono anche la forza, la chiarezza, la determinazione, la volontà e il coraggio.
Perché un dono spirituale, se non viene affermato, anche difeso, rischia di venire vanificato: questo ci porta nella visione di Edward Bach, dove l’Anima è la sostanza, ma una buona personalità è necessaria perché questa venga difesa e possa esprimersi.

Gli ostacoli alla spiritualità si configurano come “eccessi”, ovvero disfunzionalità delle diverse funzioni, dove la forza si perverte in arroganza, dominio, insensibilità; le capacità e l’intelligenza determinano orgoglio, superbia, senso di superiorità. La gentilezza si perverte invece in debolezza.  La disponibilità in sottomissione. La sensibilità genera insicurezza.

Fiori di Bach sulla via dello Spirito

Fiori di Bach nel Cammino Sprituale: l’insensibilità

Beech – Ha una vera idiosincrasia verso tutto quello che esula dal suo rigido modello estetico ed etico. E’ estremamente rigido anche nella spiritualità.
Chicory – È completamente preso da se stesso e dai propri bisogni. Ha come un conto aperto con gli altri, da cui pretende ogni soluzione, fino a diventare freddo e interessato solo al proprio tornaconto, anche in campo spirituale.
Heather – È ansioso, inconsciamente impaurito, vede gli altri solo come un appoggio. È proverbialmente insensibile. Vorrebbe che Dio risolvesse i suoi problemi.
Impatiens – È talmente preso da se stesso da essere un prototipo dell’egoismo. Il mondo degli altri lo annoia, non vuole perderci tempo. La sua spiritualità è fredda.
Rock Water – Ha talmente raffreddato la propria sfera emotiva, da vedere solo la propria tabella di marcia, non è cosciente di allontanarsi così da Dio, è insensibile ai propri bisogni emozionali.
Vine – È assetato di potere, gratificato dalla sua facilità a dominare. Vede gli altri solo in funzione di quello che possono dargli. Non sa amare, non crede all’amore, non capisce il Divino.
Water Violet – Ha un eccesso di disciplina, che lo porta a rispettare talmente gli altri da non prendere iniziative anche quando ne intuisce la sofferenza. La sua fede è fredda.

Fiori di Bach nel Cammino Sprituale: l’incapacità di perdonare

Holly – Il tormento e il bisogno inappagato d’amore, lo rendono continuamente astioso verso gli altri. Addebita la propria sofferenza alle loro mancanze. Difficilmente è un credente.
Chicory – 
È inappagato a causa di un forte senso di vuoto. Pretenderebbe che gli altri, e Dio, si occupassero sempre di lui, li considera ingrati, è pieno di rivendicazioni.
Pine – A differenza di tutti gli altri fiori, Pine non sa perdonare se stesso, convinto di non essere perdonabile nemmeno spiritualmente. Ingigantisce i propri errori e le proprie mancanze, anche quando sono oggettivamente trascurabili.
Vine – Non sa perdonare, ma non se ne fa un problema: perdonare non gli interessa, quando ritiene che qualcuno abbia sbagliato, lo cancella. Difficilmente è un credente.
Willow – Non ha accettato e capito nessuno dei propri insuccessi. Ne addebita sempre la responsabilità agli altri. Non intende perdonare nulla, vive nel rancore, ritiene che Dio non lo ami.

Fiori di Bach nel Cammino Sprituale: il perfezionismo

Cherry Plum – Il suo sogno è quello di portare le proprie spinte pulsionali sotto un perfetto controllo, sacrifica a questo ideale i propri bisogni fisiologici, le proprie spinte naturali, la spiritualità.
Crab Apple – Insegue un ideale di purezza perfetta, impossibile da raggiungere qui in terra. Questo compito assorbe tutta la sua attenzione e le sue energie, non si sente mai “pronto” per Dio.
Impatiens – Adora l’efficienza. Assorbe tutte le sue energie nell’eseguire perfettamente le cose, fin nei dettagli trascurabili, solo per il gusto di aver fatto bene, trascurando la spiritualità, gli altri, i sentimenti.
Rock Water – Vuole essere perfetto, migliore degli altri, in tutto quello che fa. Anche nel cammino spirituale si impone rigide tabelle di marcia, allenamenti, diete, restrizioni, soffocando la sua naturalezza e la parte istintuale.

Fiori di Bach nel Cammino Sprituale: la paura

Aspen – Ha un concetto arcaico di Dio. Lo vede, ma soprattutto lo sente, come una potenza terribile e vendicativa. Lo teme, nel continuo timore di esserne indegno e di fare qualcosa che lo offenda.
Mimulus – Identifica Dio con l’aspetto dei doveri religiosi. Diventa prudente, teme che possa richiedere rinunce e sacrifici troppo pesanti per lui.
Rock Rose – Questo rimedio è utile quando si sono vissute esperienze spirituali paurose, per esempio per aver partecipato a sedute spiritiche o altro. Con il tempo il fiore svuota la paura rimasta nell’inconscio.

Fiori di Bach nel Cammino Sprituale: l’incertezza

Cerato – Non crede alla propria voce interiore, che si manifesta nell’intuizione. Benché abbia
spesso le risposte dentro di sé, si aggrappa ai modelli esterni, che gli fanno mancare se stesso.
Scleranthus – Ha difficoltà a seguire un cammino spirituale preciso, perché vuole il meglio anche nella spiritualità, e ci sono molti aspetti, in tutte le vie spirituali, che a lui sembrano sempre migliori di altre.

Fiori di Bach nel Cammino Sprituale: la fragilità

Centaury – Sente la volontà degli altri più forte della propria. Li asseconda per non deluderli ed esserne amato. Può sacrificare a loro addirittura il proprio mondo, compresa la via spirituale che sente di voler seguire .
Larch – Si sente inadeguato, anche rispetto ai propri desideri. Può vivere la propria spiritualità troppo timidamente.

Fiori di Bach nel Cammino Sprituale: sentire lontano il Divino

Gentian – Non è cosciente di aver svuotato il proprio mondo emozionale con la razionalità, e sente Dio lontano, in una dimensione che non può contattare. Questo conferma la sua visione pessimista della vita, ma dà anche sofferenza, specie quando un tempo aveva la fede, ma nel presente si è perduta.
Gorse – Pretende che l’aiuto gli venga dall’esterno, in campo spirituale vorrebbe che l’intervento miracoloso di Dio risolvesse i suoi problemi, restando però lui passivo.
Rock Water – Ha un bisogno parossistico di sentire Dio sempre presente e compiaciuto per il suo operare. Nei momenti in cui non lo sente presente, può cadere in profonde crisi di sconforto.
Sweet Chestnut – L’eccesso di sofferenza ha raggelato, e come pietrificato, il suo mondo interno. È un fiore che non perde la fede, ma si sente lui troppo lontano da Dio e dagli uomini.

Fiori di Bach nel Cammino Sprituale: la fuga nel misticismo

Clematis – Il misticismo, senza meno consono alla sua natura, può essere estremo anche come modalità di sottrarsi agli aspetti duri, volgari e difficoltosi della vita, con cui il fiore detesta confrontarsi.
Il suo misticismo può essere una fuga, fino a prendere i voti religiosi come una routine.